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  • Porte finestre scorrevoli in alluminio
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  • Porta finestra in alluminio verde
  • Porta finestra in alluminio
  • Porta finestra scorrevole parallela

Le porte finestre in alluminio realizzate dalla METAL D.R si caratterizzano per l'estrema robustezza della struttura, per la resistenza alle intemperie e per la facilità nella manutenzione. Gli infissi della METAL D.R sono moderni e di qualità. La possibilità di realizzare finestre bicolore rende possibile un connubio perfetto tra lo stile delle finestre e quello dell’arredamento di casa.


Finestre e Porte finestre

Finestre

Le finestre sono strutture presenti in qualsiasi edificio, le consideriamo come il confine tra il mondo esterno e il nostro mondo, come l'accesso della luce nella nostra abitazione. In altre parole, lo scopo principale della finestra è quello di permetterci di vedere dentro e fuori casa, ma per poter fare questo senza essere soggetti al freddo o al maltempo è necessario che le finestre siano dotate di vetri resistenti e infissi a tenuta perfetta.

 

Differenza tra porta,finestre e porta-finestra?

  • La porta divide gli ambienti l'uno dall'altro e indica l'ingresso principale di un'unità immobiliare.
  • La finestra è un'apertura sul muro che dà verso l'esterno ed è munita di davanzale.
  • La portafinestra è situata nella stessa posizione della finestra solo che non ha il davanzale e affaccia su un balcone o un terrazzo per permetterti di uscire all'esterno della casa.
 

Dimensioni

Le dimensioni di una finestra variano in funzione di vari fattori:

  • il clima del luogo;
  • le esigenze di illuminazione e ombreggiamento;
  • le esigenze di aerazione, riscaldamento o raffreddamento;
  • l'estensione della stanza;
  • le qualità estetiche e stilistiche, anche rapportate all'intero edificio;
  • l'esposizione della struttura abitabile.
 

Caratteristiche

Finestra nel sottotetto

Finestra nel sottotetto

Per la scelta di una finestra all'interno di un edificio è necessario valutare alcuni elementi, come il rapporto estetico con l'intera costruzione e il rispetto delle proporzioni. Esistono finestre di tutte le dimensioni, che devono essere accuratamente scelte a seconda delle esigenze di illuminazione, il clima del luogo in cui si abita, la predisposizione al riscaldamento o al refrigerio, la grandezza della stanza e della parete.
La finestra è un elemento presente da molto tempo e per tale motivo si è evoluta nelle sue caratteristiche, dando vita ad una lunga serie di modelli e formati.
I Romani furono i primi a dotare le finestre di tamponamento in vetro, una tecnica che poi si perse per scarsità di materiali durante l'alto Medioevo, per venire poi ripresa il larga scala solo nel periodo gotico (XII secolo - XIII secolo).
Nel Rinascimento sono stati introdotti molti tipi di finestra, come la bifora, la trifora, la serliana, l'inginocchiata, l'occhio di bue e, tipicamente italiano, l'abbaino, che si apre nella copertura. Dalle influenze moresche e saracene derivano altri stili ed accessori della finestra, che è protetta esternamente dall'inferriata, dalla persiana, dal portello o dal cassettone ed all'interno dalla veneziana o dallo scuro.
Si possono avere finestre che raggiungono la quota del pavimento, chiamate anche "porte-finestre"; finestre la cui quota del davanzale è circa di un metro e consente l'affaccio di persone; oppure finestre collocate più in alto, che danno solo luce e aria (nel diritto privato si chiamano infatti luci).
Inoltre esistono tipi particolari di finestre, detti lucernari o cappuccine, che vengono praticate sulle coperture inclinate.
Tra le numerose tipologie di finestre:

  • Finestra bifora
    è divisa verticalmente in due aperture, divise da una colonnina o da un pilastrino su cui poggiano due archi, a tutto sesto o acuti. A volte viene poi incorniciata da un ulteriore arco e nello spazio tra i due archi è inserita una decorazione, uno stemma, o un'apertura circolare.
    Tipica del periodo Romanico e Gotico, nel quale divenne motivo ornamentale di finestre e di campanili, fu usata spesso anche in epoca rinascimentale. Intorno al XII secolo l'architettura armena propose le sue prime bifore, così come quella musulmana, di cui restano ampie tracce in Sicilia. In seguito venne per lo più abbandonata per tornare in voga nell'Ottocento nel periodo dell'eclettismo e della riscoperta degli stili antichi (neogotico, neorinascimentale...).
    Tra i più antichi esempi di bifore italiane si possono osservare le finestre del Battistero di Galliano e la facciata di San Giovanni in Sinis, risalenti al XI secolo, mentre all'epoca gotica risalgono il campanile di Pomposa e i palazzi comunali dell'Italia centrale e settentrionale.
  • Finestra cieca
  • Finestra crociata o guelfa: vano-finestra caratterizzato da traversa a croce che va a formare 4 finestre indipendenti. Presente anche in area nordica (ted. Kreuzfenster)
  • Finestra monofora
    è un tipo di finestra sormontata da arco con una sola apertura, solitamente stretta.
    Ha senso parlare di monofora solo in presenza di bifore o altre aperture simili o comunque solo nel periodo di diffusione di tali forme architettoniche, dal periodo Romanico al Gotico, all'epoca rinascimentale, fino al periodo Neo- (neogotico, neorinascimentale...) o eclettico dell'Ottocento. Altrimenti si parla di finestra centinata.
  • Finestra polilobata
  • Finestra stombata
  • Finestra triloba
  • Finestrone
  • Finestrone absidale
  • Serliana
    La serliana è un elemento architettonico composto da un arco a tutto sesto affiancato simmetricamente da due aperture sormontate da un architrave; fra l'arco e le due aperture sono collocate due colonne.
  • Finestra inginocchiata

Inoltre è importante che la finestra sia esteticamente concorde con lo stile dell'interno della casa e che abbia un'apertura facile e pratica. Infine, la finestra deve avere una dimensione pari ad 1/8 rispetto alla grandezza del locale come previsto dalle leggi definite dal Regolamento di igiene e quello edilizio comunale che indicano i requisiti minimi per l'abitabilità di un ambiente.
Parlando di come deve essere composta, questa deve essere costituita da elementi mobili ed elementi fissi. I primi, ovvero le ante, sono costituiti da telaio mobile, il quale presenta al suo interno un vetro di tamponamento, da un gocciolatoio che ha la funzione di impedire all'acqua di entrare e da un fermavetro. I secondi, invece, sono il vetro, che costituisce la parte interna della finestra e può essere caratterizzato da elevate qualità termiche, acustiche, isolanti e di sicurezza oppure essere un semplice cristallo, e il telaio fisso, chiamato controtelaio, che permette alla finestra di essere fissata alla parete.

 

Tipologie

I modelli più comuni offerti dal mercato sono:

  • A tenda
    Attaccata in alto e si apre verso l'esterno. Consente meno perdite d'aria rispetto alle finestre scorrevoli o con attacco singolo o doppio, perché il telaio preme contro la cornice. è presente anche una migliore ventilazione rispetto alle finestre scorrevoli della stessa dimensione e possono essere lasciate aperte quando piove, perché allontanano la pioggia durante i temporali. Ma i pannelli possono essere posizionati solo all'interno.
  • Laterale
    Attaccata su un lato, come una porta, e in genere si apre verso l'esterno. Sono facili da pulire e offrono una migliore ventilazione rispetto alle finestre scorrevoli della stessa dimensione, perché si aprono interamente. Le puoi posizionare per cogliere leggere brezze. Ma i pannelli possono essere messi solo all'interno. La maggior parte si apre usando manovelle che devono essere azionate manualmente.
  • Fissa
    Usata dove è importante la luce e non la ventilazione. Queste finestre sono ermetiche e sono disponibili con vetri decorativi o in forme insolite. Questi modelli non si aprono e pertanto non offrono la ventilazione.
  • Ad attacco singolo o doppio
    Sulle finestre con attacco singolo, solo il telaio in basso può muoversi. I tipi con attacco doppio hanno due telai che scorrono verticalmente, aprendosi e chiudendosi. Hanno un look tradizionale. Le dimensioni più grandi possono fare entrare molta luce e contenere pannelli, totalmente o a metà, sia all'interno che all'esterno. Il telaio della maggior parte dei modelli può essere inclinato facilmente per la pulizia. In una stanza senza una ventilazione incrociata, l'apertura della finestra con attacco doppio sia in alto che in basso può creare un movimento d'aria nella stanza, permettendo all'aria calda di uscire dall'apertura in alto e all'aria fredda di entrare dal fondo.
  • Scorrevole
    Le finestre scorrevoli doppie hanno due telai che scorrono orizzontalmente. In una finestra scorrevole singola solo un telaio può scorrere. Entrambi i tipi possono essere ventilati fino alla metà dell'area vetrata totale. Entrambi ospitano pannelli, totalmente o a metà, sul lato esterno della finestra.
 

Nel Codice civile italiano

Il codice civile italiano, all'articolo 900, ne dà una utile definizione relativa al caso che la finestra sia aperta sul fondo del vicino (se cioè la facciata sulla quale si apre sia a filo del confine), distinguendo tra "luce" e "veduta"; si ha una luce quando la finestra permette il passaggio di luce ed aria ma non consente l'affaccio sul fondo vicino (cioè non sia possibile guardare fuori né sporgere il proprio corpo, ad esempio nel caso di aperture molto alte sulle pareti), mentre si ha una veduta quando dalla finestra è possibile affacciarsi (sporgersi) sul fondo vicinante e «guardare di fronte, obliquamente o lateralmente». Tale distinzione si rivela utile (oltre che nel detto caso di confine) anche per identificare la funzionalità dell'apertura.

 

Elementi della finestra

Una finestra è composta da numerosi elementi, suddivisibili a seconda della loro funzione in due tipologie: elementi di chiusura (come il telaio, le ante, le vetrate, il cassonetto coprirullo) ed elementi di protezione. Questi ultimi possono essere suddivisi a seconda del tipo di protezione fornita:

  • Protezione dal sole, come la tapparella avvolgibile, la persiana a ventola, la tenda, il frangisole
  • Protezione dall'intrusione, come le inferriate
  • Protezione dalla pioggia, come il davanzale
  • Protezione di abbellimento, come la fioriera o la cornice
 

Materiali

I materiali principalmente usati nella costruzione degli infissi della finestra sono in legno, il pvc e l'alluminio. Possono anche essere scelti materiali diversi e in questo caso si avrebbe un costo maggiore, ma si otterrebbero delle caratteristiche diverse per l'interno e l'esterno della finestra. Inoltre l'utilizzo di materiali diversi permetterebbe di avere l'estetica desiderata ed una protezione adeguata che sono caratteristiche difficilmente raggiungibili con l'utilizzo di un unico materiale. Normalmente i materiali abbinati sono il pvc utilizzato per l'esterno, grazie alle sue caratteristiche isolanti, e per l'interno viene utilizzato l'alluminio, opportunamente modificato per poter raggiungere l'estetica desiderata. Un'altra combinazione molto utilizzata è quella di unire il legno per l''interno e il pvc o l'alluminio per l'esterno.

  • Legno
    Analizzando i materiali nello specifico, parliamo innanzitutto del legno. Quando questo materiale viene utilizzato per il telaio delle finestre viene sottoposto ad un processo di essicazione che permette di stabilizzare il grado di umidità interna, inoltre viene anche trattato con delle resine impermeabili per poterlo proteggere contro i raggi del sole. Il legno, però, risulta essere un materiale molto costoso in quanto oltre ad essere armonicamente apprezzabile è anche un ottimo materiale isolante, sia per l'aspetto termico sia per quello acustico. Grazie alle moderne tecnologie, il legno viene sottoposto a delle particolari lavorazioni che permettono di renderlo resistente sia alle intemperie, sia ai parassiti e ai batteri, ma anche ai raggi ultravioletti. Inoltre la struttura del legno viene trattata con delle vernici trasparenti per poter mantenere il suo aspetto naturale e con delle vernici specifiche per proteggere al massimo la sua struttura. I telai del legno possono essere costituiti da materiale massello o lamellare. In questo secondo caso abbiamo un materiale che è alto circa 50mm ed è formato da sottili tavole di legno legate con un collante in modo da formare degli strati. Questi strati prendono il nome di lamelle e costituiscono una struttura legnosa in grado di resistere a qualsiasi sollecitazione meccanica. Inoltre il lamellare risulta molto flessibile e stabile. Anche se il legno è un materiale molto resistente, per fare in modo che le finestre durino almeno 30-40 anni, queste devono essere revisionate ogni anno poiché soprattutto nei primi anni il sistema di aggancio dell'anta potrebbe allentarsi a causa di vari movimenti di assestamento. Quindi per far si che le finestre durino a lungo basta registrare le cerniere e lubrificare la ferramenta annualmente. Un'altra accortezza utile per far durare il legno delle nostre finestre è quella di verniciare ogni 4 o 5 anni tutte le finestre che sono esposte al sole. Infine riguardo alla pulizia delle finestre, basta utilizzare detergenti che non siano ne acidi ne abrasivi in quanto questi lo rovinano.
  • Alluminio
    Parlando invece dell'alluminio, questo materiale è molto utilizzato nella produzione di serramenti, in quanto esso è molto facile da lavorare e quindi può essere modellato per avere infissi di grandi dimensioni e sagomati anche in stile d'epoca. Le principali proprietà dell'alluminio sono la leggerezza, la resistenza, le proprietà meccaniche e la resistenza alle intemperie; inoltre l'alluminio è un ottimo conduttore naturale. Quest'ultima caratteristica però non risulta essere molto utile alla realizzazione delle finestre, ma a questo inconveniente si rimedia con la tecnica del taglio termico che permette di garantire un isolamento termico e acustico agli infissi in alluminio. Questa tecnica consiste nell'inserzione tra la parte esterna e quella interna di un trafilato, ovvero una lamina di policarbonato, che costituisce una barriera per evitare il passaggio di rumore o calore. Inoltre, per garantire maggior leggerezza ai profili in alluminio, questi si ottengono per estrusione e hanno sezioni sempre cave. Infine, al contrario del legno, l'alluminio subisce meno alterazioni durante la lavorazione, quindi risulta un materiale molto facile da pulire, ed è caratterizzato da una manutenzione abbastanza semplice.
  • Polivinile di cloruro (PVC)
    Parlando del l'ultimo materiale utilizzabile per costruire le finestre, vediamo che il pvc è un polivinile di cloruro, ovvero un polimero termoplastico che se è riscaldato diventa viscoso e facile da lavorare. Questa facilità di lavorazione permette al PVC di assumere qualsiasi forma si voglia. Le finestre di pvc sono caratterizzate da profilati cavi che tramite le saldature vengono unite fra loro. Il PVC è un materiale impermeabile, è un isolante termico ma anche acustico, e proprio queste proprietà del PVC lo rendono un materiale molto utilizzato nella costruzione delle finestre. Parlando invece dell'estetica, il PVC può essere rifinito in vari modi, ad esempio per verniciatura o per goffratura o persino con delle pellicole acriliche che lo rendono simile al legno; inoltre non bisogna mai dimenticare che le moderne tecniche di produzione permettono all'estetica di questo materiale di essere sempre migliorata e quindi con il tempo il pvc potrà assumere aspetti sempre migliori. Come l'alluminio, anche il pvc è di facile manutenzione e per pulirlo basta un semplice panno bagnato con del detergente per vetri.
 

Sistemi di apertura

Parlando ora dei sistemi di apertura delle finestre possiamo individuare cinque modi di apertura diversi rispetto alla classica apertura a battente, e alcuni di questi nuovi metodi permettono di risparmiare molto spazio all'interno di un'abitazione. La classica apertura a battente è caratterizzata da ante incernierate su uno dei lati verticali del telaio e dal fatto che si aprono verso l'interno. Questa apertura ha il vantaggio di poter aprire completamente la finestra per dare maggior aerazione alla stanza.
Un altro sistema di apertura è quella a ribalta, noto anche come a vasistas, caratterizzato da una cerniera situata sul lato orizzontale, in alto o in basso. Quando la finestra è aperta, questa risulta obliqua e quindi permette una aerazione dei locali, ma non l'affaccio sull'esterno. Inoltre in alcuni modelli di finestre questa apertura può essere combinata con l'apertura a battente.
Un ulteriore apertura in cui la finestra risulta essere obliqua è l'apertura a bilico. La differenza tra questa apertura e quella a ribalta consiste nel fatto che nell'apertura a bilico la finestra gira su un perno posto al centro del telaio, aprendosi così sul proprio asse orizzontale o verticale. Normalmente questa apertura è presente nelle abitazioni con facciata a vetro continua o nei lucernari dei sottotetti. Il perno centrale deve essere caratterizzato dalla presenza di un fermo per evitare il completo ribaltamento dell'anta.
Nel caso invece dell'apertura scorrevole, le finestre sono caratterizzate da ante scorrevoli i cui lati orizzontali sono forniti di binari in cui scorrono le stesse ante. Questo tipo di apertura permette un notevole risparmio di spazio ed è molto utilizzata nel caso di grandi finestre o di portafinestre. L'unico svantaggio di questa apertura è quello di non poter aprire completamente il vano finestra, tranne nel caso in cui abbiamo un modello scorrevole a scomparsa che è caratterizzato da una fessura nel muro che ospita l'anta che scompare totalmente alla vista, una volta aperta la finestra.
Un altro tipo di finestra è quella caratterizzata da una apertura a saliscendi, chiamata anche con il nome di traslante o ghigliottina. In questo caso possiamo aprire solamente una metà della finestra, che scorre sulla metà fissa. Come l'apertura scorrevole, anche questo tipo di apertura permette di risparmiare molto spazio, ma ha come svantaggio quello di avere una difficile pulizia. Esistono, però, anche alcuni modelli caratterizzati dalla possibilità di sganciare l'anta fissa per poter pulire anche questa parte. Questo tipo di apertura è molto utilizzata soprattutto per le finestre installate in cucina, per la precisione sopra il lavello della cucina.
Infine abbiamo l'apertura di libro, che come l'apertura scorrevole è utilizzata nelle finestre di grandi dimensioni e nelle portafinestre in quanto permette di risparmiare molto spazio quando la finestra viene aperta. Nel caso in cui vogliamo installare delle finestre sui tetti o sulle mansarde utilizzeremo oblò per pareti o finestre di dimensioni ridotte, mentre per lo spiovente del tetto i lucernari.

 

Vetro

Dopo aver parlato del materiale con cui vengono costruite le finestre e delle aperture di queste, ora bisogna analizzare il tipo di vetro che deve essere utilizzato per una buona finestra. Al giorno d'oggi esistono diversi tipo di vetro utilizzabile, ognuno caratterizzato da proprietà diverse che sono vantaggiose sia per la tenuta del caldo, sia per il risparmio energetico, ma anche per la difesa contro le intemperie e lo smog provenienti dall'esterno.
I doppi vetri sono costituiti da un materiale prefabbricato noto come vetrocamera. Quest'ultimo è costituito da due lastre unite da una sigillante che le distanzia almeno di 4 mm. Questa minima distanza fa in modo che si formi uno spazio d'aria che verrà riempito con un gas isolante sia termicamente che acusticamente. Per il risparmio energetico invece possono essere usati vetri basso-emissivi, ovvero vetri in grado di trattenere fino a 90% del calore evitando così la dispersione energetica. Questi vetri sono in conformità con la Normativa EN 673 e sono consigliati per le zone particolarmente fredde. Il trattenimento del calore da parte del vetro avviene tramite la formazione di depositi o ossidi di metallo sulla superficie delle lastre che sfruttano nel migliore dei modi la luce solare.
Per la stagione calda invece possono essere usati sia vetri assorbenti che vetri riflettenti. I primi permettono di respingere il calore senza oscurare i vetri con le persiane. Praticamente questo tipo di vetro assorbe il calore e lo rilascia evitando che questo penetri verso l'interno. Sono vetri molto utilizzati per le vetrate. I secondi invece sono formati da una particolare pellicola che respinge l'energia verso l'esterno. Questo tipo di vetro è utilizzato soprattutto nelle mansarde o nelle aperture dei tetti.
Per l'isolamento acustico invece sono consigliati i vetri fonoassorbenti, che vengono ottenuti tramite l'accoppiamento di due vetri elastici ricoperti con pellicole insonorizzati. Questo tipo di vetro è consigliato per le zone affacciate sulle strade o trafficate. Infine quando le finestre hanno una larghezza che supera i 150 cm vengono consigliati i vetri blindati per diminuire il rischio di effrazioni. Questo tipo di vetro può essere accoppiato o temperato; nel primo caso abbiamo due lastre incollate con una pellicola che resiste allo strappo mentre i vetri temperati sono molto duri e quindi resistono bene in caso di urti. Inoltre nel caso in cui i vetri temperati si rompano, essi si frantumano in piccoli frammenti che non tagliano.

 

Come scegliere le finestre

Diversi sono i fattori da tenere in considerazione per la scelta delle finestre:

  • Cornice: è l'elemento strutturale principale della finestra.
  • Rivestimento: è il polivinile o l'alluminio che copre la parte esterna di una finestra di legno, così che non ha bisogno di essere verniciata.
  • Argon: gas tra gli strati di vetro che diminuisce il trasferimento del calore per migliorare l'efficienza.
  • Telaio: è la parte mobile di una finestra. Può essere inclinato per una facile pulizia.
  • Rivestimento a bassa emissione: è un rivestimento invisibile, che migliora il rendimento energetico del vetro, riflettendo il calore nella stanza o all'esterno, in base a dove è applicato.
  • Fattore U o valore U misura il tasso di perdita del calore: più è basso, meglio è.
  • Coefficiente di guadagno di calore solare (SHGC; Solar Heat Gain Coefficient) è espresso come frazione ed indica quanta luce solare che colpisce una finestra entra come calore. Per i climi freddi, cerca il numero più alto: nei climi caldi 0,40 o meno e nelle aree temperate 0,55 o meno.
  • Trasmittanza visiva (VT) misura quanta luce visibile riesce a fare entrare una finestra. Più è alta, meglio è.

Cambiare le finestre è costoso. Tieni a mente questi suggerimenti:

  • Se la cornice della vecchia finestra è strutturalmente forte e liscia, considera di cambiare solo la vetrata anziché sostituire l'intera cornice, in modo da risparmiare sui costi di installazione.
  • Le finestre in polivinile e legno rimangono popolari. Le finestre in alluminio sono tutte scomparse, perché fanno passare facilmente il caldo. La fibra di vetro è disponibile in colori scuri e può essere verniciata.
  • Per esempio, se la tua casa è esposta a forti venti e a temperature fredde, cerca una finestra che eccelle nella resistenza al vento e alle basse temperature.
  • Anche quando compri le finestre in legno per il resto della casa, considera di comprare le finestre in polivinile o fibra di vetro. Le termiti e altri animali nocivi trovano quei materiali meno attraenti. La tripla applicazione di vetri (3 strati di vetro) può aumentare i risparmi energetici, ma anche aumentare la lunghezza del periodo di rimborso della finestra sostitutiva.
  • Le garanzie del prodotto coprono in genere la guarnizione tra gli strati di vetro dal telaio, dalla cornice e altri parti. Esse possono andare da un anno ad un tempo limitato. Quindi controlla le esclusioni.
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